Da Santa Luce a Volterra, un itinerario sotterraneo tra le luci riflesse degli ovuli di alabastro
Ecomuseo Diffuso Dell'Alabastro
Da Santa Luce a Volterra, un itinerario sotterraneo tra le luci riflesse degli ovuli di alabastro
BORGHI e MUSEI | Musei
Ecomuseo Diffuso Dell'Alabastro

L’Ecomuseo dell’Alabastro nasce per consolidare il rapporto tra ambiente, attività e presenza umana. È un museo diffuso che abbraccia tutto il territorio della Provincia di Pisa e che coinvolge le principali realtà locali legate alla tradizione artigianale ed artistica dell’alabastro: Volterra, Castellina Marittima e Santa Luce.

Il museo offre due itinerari:

L’itinerario della escavazione
Attorno all’area estrattiva lungo il torrente Marmolaio, nelle antiche cave di “Le Venelle” e “Venelle Ostini” – delle quali è stato recuperato un tratto della discenderia, denominata “Massetto” –  e prosegue fino ai centri abitati di Castellina Marittima e Santa Luce.
È possibile visitare l’Archivio d’Area di Santa Luce e fare un percorso all’interno della cava del Massetto nella Valle del Marmolaio.

L’itinerario della lavorazione e della commercializzazione
All’interno delle mura della città di Volterra dove è possibile visitare l’Archivio d’Area dell’Istituto Statale d’Arte di Volterra.

IL LUOGO DI LAVORO: L’ANTICA GALLERIA DELLA CAVA DEL MASSETTO

Cava del Massetto: Pomaia, 56040 Santa Luce PI

Il percorso ha inizio dal luogo del lavoro, l’unica cava ancora esistente di “Scaglione”: una delle migliori qualità di alabastro. Questa galleria si trova lungo il torrente Marmolaio tra Castellina Marittima e Santa Luce. Entreremo fisicamente a contatto con l’ambiente di lavoro dei cavaioli, rivivendo così l’esperienza che intere generazioni di cavatori hanno vissuto quotidianamente, per generazioni. Un percorso sotterraneo, in un mondo di spettacolari luci riflesse negli ovuli d’alabastro.

L’ARCHIVIO D’AREA IN SANTA LUCE

Ecomuseo dell’alabastro, Piazza della Rimembranza n. 14, 56040 Santa Luce PI
Orario invernale 9:00 – 16:30 (tutti i giorni)
Orario estivo 10:30 – 19:00(tutti i giorni)

Il percorso prosegue con la visita all’Archivio d’Area di Santa Luce, nell’ex Palazzo Comunale.
Qui troviamo le memorie storico/culturali della Comunità di Santa Luce e un laboratorio didattico “virtuale” per conoscere più da vicino l’alabastro.

Nella sezione dedicata ai mestieri del fabbro e di “magnano” sono esposti utensili e macchinari d’epoca ottocentesca provenienti da una antica bottega.

Il MUSEO DELL’ALABASTRO A CASTELLINA MARITTIMA:  ITINERARIO DELLA ESCAVAZIONE

Ecomuseo dell’alabastro: Via Fratelli Rosselli, 56040 Castellina Marittima (PI)
Orario invernale 15:00 – 18:00, giorni: Sabato, Domenica e Festivi
Orario Estivo 16:00 – 19:00 giorni: Sabato, Domenica e Festivi

A Castellina Marittima, nell’ex Palazzo Opera “Massimino Carrai” si trova il punto museale dell’itinerario dell’escavazione.Qui, oltre a conoscere tutti gli aspetti della vita del cavatore, possiamo conoscere la cultura popolare della comunità locale attraverso i documenti, attrezzi ed oggetti inerenti l’attività dell’escavazione e del vivere quotidiano.

Le tematiche, affrontate e suddivise per sezioni, riguardano l’alabastro in Toscana e l’alabastro in Europa, la cava di alabastro, gli strumenti del lavoro, la conoscenza ed il sapere dell’uomo nel lavoro di escavazione e infine la vita dei cavatori.

LABORATORI D.O.C PER LA LAVORAZIONE DELL’ALABASTRO A VOLTERRA

Percorrendo le viuzze della città di Volterra si incontrano una serie di laboratori “D.O.C.” che fanno parte di un circuito selezionato che ne garantisce l’originale peculiarità artigianale.

In questi laboratori vediamo gli artigiani all’opera e, tra le tante e storiche botteghe, una in particolare è entrata direttamente nel circuito ecomuseale, ed è quindi possibile visitarla.

Nella Casa-torre Minucci, sede del museo, è stato allestito un percorso diacronico (ovvero letto nel suo progredire nel tempo), dagli Etruschi ai giorni nostri, arricchito dalla visita alla vecchia bottega che il Comune di Volterra ha di recente acquisito dalla famiglia Pagni e che testimonia il luogo di lavoro degli scultori volterrani come un viaggio sentimentale nelle tradizioni sociali e culturali della città.

Non tutti sanno che Volterra possiede un patrimonio inestimabile di sculture di alabastro e il punto espositivo dell’Ecomuseo è il raccordo di un un percorso che coinvolge anche altre importanti strutture cittadine come il Museo Guarnacci, dedicato al periodo etrusco della produzione, il Palazzo Viti, dimora storica che offre uno straordinario spaccato della produzione più bella, e la collezione di Mario Bruchi, esposta fino al 2003 nel Museo Storico dell’Alabastro e acquisita dopo la chiusura del museo dalla Provincia di Pisa, che l’ha concessa in comodato d’uso gratuito al Comune di Volterra.

IL MUSEO DELL’ALABASTRO A VOLTERRA: ITINERARIO DELLA LAVORAZIONE

Ecomuseo dell’alabastro: Palazzo Minucci Solaini, Via dei Sarti , 56048 – Volterra (PI)
Apertura orario invernale 10:30 – 16:30 
Apertura orario estivo 9:30 – 19:00

Ed eccoci quindi a Volterra, nella struttura dell’antica Torre Minucci, presso la Pinacoteca Comunale, dove si trova il punto museale della lavorazione.

Il Centro di Documentazione è un “Museo di Archeologia Commerciale” che dagli Etruschi porta all’attualità, con tutte le problematiche specifiche che vanno dal reperimento della pietra, al riconoscimento della qualità della stessa, agli stili ed i modelli impiegati dagli scultori, ai mercati ed ai viaggiatori che, specie nell’Ottocento, diffusero la conoscenza dell’alabastro nel mondo producendo anche un grande beneficio economico alla città ed al suo hinterland.

Fra gli oggetti significativi spiccano l’unico vaso in alabastro di epoca etrusca, due capitelli medievali e molti oggetti di produzione sette-ottocentesca, fra cui una pregevole raccolta di piccoli bassorilievi realizzati dal maestro Albino Funaioli alla fine dell’Ottocento.